Il nostro approccio per vendere casa o un immobile in genere mette al centro etica, ascolto attento, professionalità e amore per il nostro lavoro.
Ogni casa ha una storia unica e merita di essere valorizzata al massimo: con Lograhome, non sei solo un cliente, ma una persona con cui costruire insieme il successo della vendita.
Oltre 20 anni di esperienza nella vendita e nell’aquisto, ci hanno consentito di soddisfare con successo ogni esigenza di vendita, regalando gioia e
felicità ai nostri clienti.
Analizziamo accuratamente ogni documento, valutando ogni aspetto della compravendita, per evitarti spiacevoli sorprese e garantirti la massima serenità!
Non abbiamo limiti di zona, nè confini territoriali. Possiamo
muoverci ovunque. Quindi, che tu abbia una casa sull’albero,
sulla Luna o al Polo Nord, siamo qui per aiutarti a venderla!
Valutiamo il tuo immobile in modo professionale, avvalendoci di tutti gli strumenti adeguati per definire il prezzo giusto e facilitare il processo di vendita nel minor tempo possibile.
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La pubblicità è un’altra parte fondamentale per vendere l’immobile e dargli la giusta rilevanza su un mercato che è in costante crescita. Il vostro immobile verrà pubblicato sul nostro sito, tutti i principali siti immobiliari, e sui nostri social network.
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Quando la tecnologia da valore. Le riprese con il drone vanno a colmare quanto non riusciamo a rendere con un servizio fotografico (e nemmeno con Google Maps): la dislocazione dell’immobile nel contesto urbano o dettagli rilevanti sulle condizioni di tetto o facciata. Nulla sfugge all’occhio ad alta definizione del drone.
Domande? Consulta le nostra FAQ
Per vendere un immobile è fondamentale dimostrare di esserne il legittimo proprietario, presentando l’atto di provenienza (rogito, donazione, successione, ecc.). Servono inoltre la planimetria catastale aggiornata e la visura catastale, che riportano i dati identificativi dell’immobile (foglio, particella, subalterno).
È importante disporre anche della documentazione urbanistica (l’immobile deve essere conforme al progetto approvato dal Comune), in particolare del titolo edilizio (licenza, concessione o permesso di costruire) e del certificato di agibilità, che confermano la regolarità costruttiva e i requisiti di sicurezza, igiene e salubrità dell’abitazione.
Non può mancare l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), obbligatorio in ogni compravendita e con validità di 10 anni.
In alcune zone può essere richiesta la relazione tecnica integrata, redatta da un tecnico abilitato, per attestare la conformità urbanistica e catastale.
Se l’immobile è affittato, è necessario fornire copia del contratto di locazione. In caso di condominio, possono essere richiesti i verbali delle assemblee, le spese condominiali e le delibere per lavori straordinari.
Infine, il notaio, al momento del rogito, verificherà la regolarità di tutta la documentazione, l’identità delle parti e l’assenza di ipoteche o vincoli sull’immobile.
Avere tutto in ordine fin dall’inizio ti permette di evitare ritardi, problemi o sorprese nella fase finale della vendita.
Per vendere hai bisogno dei titoli di proprietà, planimetrie catastali aggiornate, documenti urbanistici, certificato energetico (APE) e i tuoi dati personali.
A volte servono anche certificazioni extra. Se vuoi vedere l’elenco completo e capire come raccoglierli senza stress, dai un’occhiata all’articolo correlato.
Chi vende casa deve mettere in conto alcune spese, anche se in genere i costi principali (come il notaio o l’imposta di registro) ricadono sull’acquirente. Tuttavia, ci sono oneri specifici che spettano al venditore, sia di natura tecnica che fiscale.
1. Attestato di Prestazione Energetica (APE)
È obbligatorio e deve essere redatto da un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere). Il costo è a carico del venditore ed è necessario già prima della pubblicazione dell’annuncio.
2. Spese tecniche e aggiornamenti catastali.
Se l’immobile presenta difformità urbanistiche o catastali, il venditore dovrà regolarizzarle prima della vendita, tramite pratiche a cura di un tecnico abilitato. In certi casi può servire una relazione di conformità urbanistica e catastale, spesso richiesta da notai e acquirenti.
3. Tassazione sulla plusvalenza (se prevista)
Se la casa viene venduta entro 5 anni dall’acquisto, si può essere soggetti a una tassazione sulla plusvalenza (cioè sul guadagno ottenuto).
– L’imposta è pari al 26% e può essere pagata come reddito diverso o tramite imposta sostitutiva al momento del rogito.
– L’imposta non si applica nel caso in cui si è adibito l’immobile ad abitazione principale per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto e la rivendita.
4. Provvigione all’agenzia immobiliare
Se si utilizza un’agenzia, è dovuta una provvigione al momento della firma del preliminare di compravendita, calcolata in percentuale sul prezzo di vendita e soggetta a IVA.
5. Spese condominiali
Il venditore è tenuto a saldare le spese condominiali ordinarie e le spese straordinarie già deliberate fino alla data del rogito, salvo accordi differenti con l’acquirente.
6. Cancellazione di ipoteche
Se sull’immobile grava un’ipoteca (anche se il mutuo è stato estinto), le spese per la sua cancellazione formale sono a carico del venditore.
7. Eventuali spese legali o pratiche accessorie
In caso di successioni non ancora concluse, procure speciali, o cause civili pendenti sull’immobile, possono sorgere ulteriori costi da affrontare per regolarizzare la situazione prima della vendita.
Tra le spese ci sono l’APE, eventuali costi di regolarizzazione, la provvigione all’agenzia e le imposte (se applicabili). Ci sono modi per contenere i costi in certi casi.
Nell’articolo trovi una panoramica dettagliata e suggerimenti pratici.
Le conseguenze dipendono dalla fase della trattativa:
– Prima di trovare un acquirente:
Se non hai firmato alcun accordo, puoi ritirare l’immobile dalla vendita senza conseguenze, salvo eventuali penali in caso di incarico esclusivo con l’agenzia.
– Dopo la proposta d’acquisto firmata:
La proposta è un contratto vincolante. Il venditore che si ritira deve restituire il doppio della caparra confirmatoria e può essere soggetto a un’azione giudiziaria per l’esecuzione forzata della vendita (esecuzione specifica).
– Dopo il preliminare di vendita:
Il ritiro è ancora più vincolante. L’acquirente può richiedere il doppio della caparra o intentare causa per ottenere il trasferimento forzato dell’immobile.
– Dopo aver fissato il rogito notarile:
Il recesso comporta penali, restituzione di caparre e possibili risarcimenti danni in sede civile.
In sintesi:
Senza accordi firmati, il ritiro è libero (eccetto incarichi esclusivi). Con accordi vincolanti (proposta o preliminare), il recesso comporta sanzioni economiche e rischi legali.
Se decidi di ritirarti, l’effetto dipende dallo stato della trattativa: incarico all’agenzia, proposta accettata o contratto preliminare. Potrebbero esserci penali o obblighi. Nell’articolo spiego cosa fare in ogni fase per tirarti indietro senza danni.
Promuovere un immobile in modo efficace è fondamentale per una vendita rapida.
Ecco le fasi e i metodi chiave:
Preparazione dell’immobile
– Foto professionali: scatti con luce ottimale, ambienti ordinati e personalizzati.
– Video e virtual tour 360°: aumentano l’interesse e ottimizzano il tempo dei potenziali acquirenti.
– Riprese con drone: utili per mostrare ubicazione e condizioni esterne.
– Home staging: interventi estetici mirati (colori neutri, spazi sgombri, dettagli accoglienti).
Canali online
– Portali immobiliari principali (Idealista, Immobiliare.it, Casa.it, Subito).
– Social media: Facebook e Instagram per contenuti video brevi e sponsorizzazioni geolocalizzate.
Canali tradizionali
– Cartello “Vendesi” ben visibile.
– Collaborazione con agenzie e professionisti per maggiore copertura.
Strategia di prezzo
– Valutazione realistica per evitare perdite di tempo.
– Prezzi “psicologici” (es. 199.000€ anziché 200.000€) per migliorare la visibilità nelle ricerche.
Combinare canali online, offline e contatti diretti ottimizza la visibilità e accelera la vendita.
Una buona promozione passa da foto professionali, annunci ben scritti, canali mirati e visibilità strategica. Il prezzo giusto e un’agenzia efficace aiutano tantissimo. Se vuoi idee pratiche e casi di successo, l’articolo offre suggerimenti concreti.
Prima della vendita
– Verifica documentazione: conformità catastale e urbanistica, atto di provenienza, APE.
– Controlla ipoteche e vincoli: mutui, pignoramenti e servitù devono essere noti e dichiarati.
– Affidati a professionisti qualificati: notaio, geometra e agenzia immobiliare iscritta regolarmente.
Durante la trattativa
– Proposta d’acquisto scritta: accordo tra le parti, prezzo, oggetto della compravendita, tempistiche, modalità di pagamento e condizioni sospensive (es. mutuo).
– Richiedi caparra confirmatoria per tutelarti in caso di recesso.
– Definisci scadenze precise per compromesso e rogito.
Al preliminare (compromesso)
– Trascrivi il preliminare per tutela legale.
– Verifica la disponibilità dei fondi dell’acquirente, soprattutto se con mutuo.
Al rogito notarile
– Pagamento sicuro: assegni circolari intestati, bonifico irrevocabile urgente o deposito sul conto del notaio.
– Definisci tempi di consegna chiavi.
– Accertati della liberatoria condominiale e dell’assenza di pendenze sull’immobile.
Precauzioni aggiuntive
– Evita pagamenti “in nero” per non incorrere in sanzioni fiscali.
– Diffida di acquirenti con proposte anomale o che vogliono bypassare il notaio.
Per vendere in sicurezza, accertati della regolarità documentale, usa contratti chiari e prediligi pagamenti tracciabili. Inoltre, coinvolgi professionisti affidabili. Nell’approfondimento trovi le precauzioni da non sottovalutare.
Vendere casa con mutuo e acquistare un’altra: opzioni principali.
1. Estinzione del mutuo
All’atto di vendita, il notaio verifica che l’ipoteca venga cancellata tramite il pagamento diretto del ricavato alla banca.
Pro: procedura sicura e lineare.
Contro: devi disporre dei fondi per la nuova casa solo dopo il rogito.
2. Mutuo ponte (bridge loan)
Finanziamento temporaneo per acquistare la nuova casa prima di vendere la vecchia. Il mutuo ponte si estingue con il ricavato della vendita.
Pro: acquisto immediato.
Contro: concessione limitata, costi maggiori rispetto al mutuo ordinario.
3. Vendita e acquisto contestuali
Due rogiti nello stesso giorno: prima la vendita con estinzione mutuo, poi l’acquisto con i fondi incassati. Richiede coordinamento preciso tra notaio, banca e parti.
Pro: nessun finanziamento aggiuntivo.
Contro: complesso da gestire.
4. Estinzione con risparmi personali
Chiudi il mutuo con liquidità propria prima di vendere.
Conclusione: la scelta dipende dal residuo del mutuo e dai tempi di acquisto.
Puoi estinguere il mutuo tramite la vendita, usare un mutuo ponte o sincronizzare i due rogiti. Ogni opzione ha vantaggi e condizioni specifiche. Nell’articolo ti mostro gli scenari e ti aiuto a scegliere la più adatta a te.
La stima del valore di mercato di un immobile non è mai del tutto oggettiva, ma si basa su criteri tecnici e dati di mercato. Il metodo comparativo è quello più utilizzato, che confronta l’immobile con proprietà simili recentemente vendute nella stessa zona.
Il valore si ottiene moltiplicando la superficie commerciale per il valore €/mq di zona. La superficie commerciale si calcola considerando:
– 100% della superficie interna;
– 30% di balconi/terrazzi fino a 25 mq (10% per l’eccedenza);
– 10% dei giardini pertinenziali (2% per l’eccedenza);
– 50% di cantine, soffitte, taverne e mansarde collegate internamente (25% se non collegate);
– 100% del box auto.
A questo si applicano fattori correttivi legati a:
– Stato dell’immobile;
– Esposizione e luminosità;
– Piano e presenza di ascensore;
– Zona e servizi disponibili;
– Andamento del mercato locale.
Fonti utili per la valutazione includono l’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare), i portali immobiliari e naturalmente un professionista del settore, come un perito o un’agenzia qualificata.
Il prezzo nasce dalla zona, dai metri quadri, dallo stato dell’immobile e dal mercato locale. Si prendono riferimenti, si applicano correttivi. Se vuoi una guida concreta per stimare il valore in autonomia, l’articolo è perfetto per te.
La velocità di vendita dipende da tre leve fondamentali: prezzo, presentazione e promozione.
– Prezzo realistico: partire da una valutazione corretta attira più visite qualificate e facilita la trattativa. Meglio basarsi sui valori reali di vendita e non solo sugli annunci attivi.
– Presentazione curata: l’immobile deve apparire ordinato, luminoso e neutro. Servono foto professionali, piccoli interventi di home staging, e tutta la documentazione tecnica pronta (APE, planimetrie, conformità).
– Promozione efficace: pubblica su portali immobiliari ben frequentati, usa i social media (anche con inserzioni mirate) e valuta il supporto di un’agenzia con un piano marketing strutturato.
Un approccio strategico e curato fin dall’inizio è la chiave per vendere in tempi rapidi e con meno stress.
Per accelerare la vendita servono: un prezzo realistico, presentazione curata e visibilità mirata. Curare ogni dettaglio aiuta molto. Nell’articolo trovi le strategie e gli accorgimenti che funzionano davvero.
La vendita di un immobile donato presenta specificità rispetto a quella di un immobile acquistato.
Di seguito, i principali aspetti da considerare:
1. Verifica della titolarità e dei diritti reali
– L’immobile deve risultare formalmente intestato al donatario, con atto di donazione regolarmente registrato e trascritto nei registri immobiliari.
– È necessario verificare l’esistenza di eventuali gravami, come ipoteche, servitù o vincoli.
2. Documentazione obbligatoria per la vendita
– Atto di donazione (registrato e trascritto).
– Planimetria catastale conforme e aggiornata.
– Certificato di agibilità (o abitabilità).
– APE – Attestato di Prestazione Energetica.
– Autorizzazioni condominiali, se l’immobile è situato in un condominio e la vendita o precedenti interventi edilizi lo richiedono.
– Conformità urbanistica (corrispondenza tra Comune e Catasto).
3. Aspetti fiscali
– L’imposta sulla donazione si applica al momento della trascrizione.
-In fase di vendita:
— Se prima casa e venduta dopo 5 anni dalla donazione, non si applica la tassazione sulla plusvalenza.
— Se venduta entro 5 anni (e non è prima casa), si può applicare la tassazione sulla plusvalenza, calcolata come differenza tra valore dichiarato nell’atto di donazione e prezzo di vendita.
Spese notarili e provvigioni d’agenzia sono analoghe a quelle di una normale compravendita.
4. Raccomandazioni operative
– In presenza di possibili conflitti ereditari, è consigliabile ottenere parere notarile preventivo.
– Ogni passaggio (incluse transazioni economiche) deve essere formalizzato e tracciato.
– È fondamentale il coordinamento con il notaio per la verifica di eventuali rischi giuridici o fiscali legati all’origine donativa del bene.
Per accelerare la vendita servono: un prezzo realistico, presentazione curata e visibilità mirata. Curare ogni dettaglio aiuta molto. Nell’articolo trovi le strategie e gli accorgimenti che funzionano davvero.
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